Ci importa di voi.

Stamattina una scuola vuota. E silenziosa. Una scuola alla quale già erano state tolte molte cose: non si appende ai muri, non si scambiano i giochi, non si mescolano i materiali, non si condivide; nella quale non si può sostare… Lava, igienizza, misura la temperatura… Rilava, ri-igienizza… Stai dentro la tua “bolla”… Salutali a distanza, non abbracciatevi, non abbracciarli…evita che si mescolino i gruppi, evita che scelgano di aprirsi con curiosità al mondo. ..Mascherina, sempre: non ci sentono, non ci capiscono, parla più forte ma senza gridare…Ma noi sorridiamo spavalde anche dietro a quelle, perché “i sorrisi si sentono”…”maestra quando ci dai i bacini senza mascherina? ” …

Ce l’abbiamo messa tutta: ci siamo buttate sulla did, dad, lead, inconsapevoli di cosa, come, perché, se, quando e quanto… Volevamo stare con voi, comunque. E se la dad non vale per gli altri, perché non vale nemmeno per gli altri, nonostante gli immensi, incompresi e sottovalutati sforzi di tutti i colleghi… per voi dell’infanzia, che dovete odorare, assaggiare e toccare letteralmente la vita…cosa dovremmo dire? E quindi video, tutorial, tentativi di incontro multimediale… Telefonate, messaggi audio, video messaggi, faccine… Piccioni viaggiatori e segnali di fumo… Vi abbiamo fatto promesse, con sorrisi smaglianti, slogan e canzoni. Ma oggi, dietro le nostre mascherine, non possiamo sforzarci di ridere. Oggi no. Ci viene da piangere. Ci sentiamo sconfitte e sfiduciate. E sì, faremo la nostra parte. Ritroveremo i sorrisi. Ricominceremo, anche se da dietro lo schermo. Faremo di tutto perché sia il più efficace possibile, il più divertente possibile, il più…umano possibile. E vogliamo pensare che duri il meno possibile. E proveremo a crederci ancora. Questa è l’unica promessa che vogliamo farvi, stavolta. Ci crediamo. Ancora. Ma da domani. Oggi no. Oggi è il giorno in cui ci stiamo chiedendo se abbiamo toccato il fondo e se riusciremo a risalire… Oggi è il giorno in cui piangiamo lacrime silenziose E continuiamo a dire di avere l’allergia…perché’ i nostri colleghi hanno bisogno di saperci forti…perché il corpo docente sa compattarsi E sostenersi. Faremo tutto ciò che possiamo. E di più: impareremo a fare di più. Perché lo state facendo anche voi.

Perché ci importa di voi. Tanto.”

S. B.